Angelo Ricci

Quattro pezzi brevi
Franco Arminio
PRIMA DEL SEMPRE SENZA FINE
Mi piacerebbe che ogni individuo fosse capace di allungarsi, di dimenarsi all’interno della propria psiche al punto da sfasciarla e stare in mezzo agli altri senza il muro della coscienza, senza gli arredi di un partito o di una religione. Penso a individui che sappiano di essere un miracolo perché è un miracolo apparire per poco e poi sparire per sempre, in un sempre che non avrà mai fine.
L’EGOCENTRICO
Si dice che se uno pensa solo a se stesso è egocentrico. Ma se uno oltre a pensare sempre a se stesso è capace anche di dire che pensa solo a se stesso, già diventa un’altra cosa. Mi pare di essere una creatura di questo tipo.
L’AMBIZIONE
L’ambizione che nessuno ha mai concepito, l’ambizione di farla finita con le forme, con l’imbuto di scegliere le parole, di calcolare la loro efficienza. Accogliere il percolato di un’esistenza gettata nella discarica dell’universo: una psiche e un corpo mischiati a ombrelli rotti, pannolini, profilattici, bambole, bottiglie, bucce di banana, e insieme ritagli di cielo, di corpi candidi e meravigliosi, di paesaggi assolati.
SCOSTUMATO
In me non c’è educazione, ma un cuore incivile, sincero e delicato come un bambino che precipita da un balcone.
Notte di nebbia in pianura: 10 modi per diventare un mito (e fare un sacco di soldi), di Michele Monina (Laurana Editore)
Forse non riuscirete ad avere un aereo privato, nessuna groupie vorrà passare una notte infuocata con voi, Rollingstone non vi chiamerà per un’intervista, ma vi assicuro che a leggere Michele Monina vi divertirete un sacco. E, di questi tempi, non è poco. Nemmeno per un aspirante mito del rock. (continua qui)

In una libreria così ci starei per tutta la vita.
Forse oggi un pittore rovinista del XVIII secolo, improvvisamente trasportato nel presente, ritrarrebbe questo.
(Source: socanilieinyourgrave, via bookshelfporn)


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