Angelo Ricci

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Sette sono i re, di Angelo Ricci, è un libro duro. Duro e bello. Un libro elettronico che avrebbe meritato tutti gli onori della carta. Un romanzo di mondo mercenario, condito da retrogusti di Medio Oriente e soprattutto di ex-Jugoslavia. Una storia in prima persona, dalla voce di un professionista del cecchinaggio, protagonista di una storia senza speranza, al centro di un crocevia lombardo fatto di discariche tossiche e omicidi plurimi. E di “contratti” portati a termine. La scrittura di Angelo Ricci è tesa, secca, essenziale, e trascina di riga in riga, di pagina in pagina, fino a una conclusione amara, che non delude. È l’opera di una penna felicissima. Viene da chiedersi perché libri così non escano con grandi case editrici. A maggior ragione, un plauso al suo editore elettronico per avergli dato spazio lo spazio che stramerita.
"SETTE SONO I RE", ROMANZO DI ANGELO RICCI » PostPopuli

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R.I.P. Nadine Gordimer (Johannesburg, 20 novembre 1923 – Johannesburg, 13 luglio 2014)

R.I.P. Nadine Gordimer (Johannesburg, 20 novembre 1923 – Johannesburg, 13 luglio 2014)

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Sette sono i re è libro portentoso. In bilico tra finzione e realtà, il romanzo di Angelo Ricci si rivela più che mai attuale e contemporaneo. Una trama originale che cattura pennellate di comunicati giornalistici, un’ambientazione verosimile che sorprende e incuriosisce, un intreccio che trasporta e logora al tempo stesso. Il testo è valido e appassiona come pochi, la scrittura asciutta rende la lettura veloce e spedita, la trama, come già detto, conquista. In definitiva, un libro che prende e che si legge tutto d’un fiato.
Sette sono i re di Angelo Ricci - Lo scaffale editoriale

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Avrei voluto essere un regista con il suo attore o la sua attrice feticcio, avrei voluto essere uno sconosciuto interprete shakespeariano famoso suo malgrado per essere stato protagonista di una serie sci-fi, avrei voluto essere l’autore di tutti i romanzi che mi hanno dato gioia. Avrei voluto essere tutte le parole che scrivo e forse lo sono.

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writersatwork:

In the spring of 1982, Argetine novelist Julio Cortázar and his partner Carol Dunlop undertook a glorious expedition: they drove from Paris to Marseille and stopped at every two rest areas. Here are some photos from the touching novel they wrote about their trip, Autonauts of the Cosmoroute.