Sopravvissuti alla diaspora | Lankelot
Le sorti di una letteratura sono inevitabilmente legate al popolo che quella letteratura produce e vive, alla lingua che esso parla e alla storia che ricorda. Quando si vuole non solo opprimere e controllare un popolo, ma addirittura negarne l’esistenza, si comincia proprio col bloccarne la letteratura, col tacitarne la lingua e col cancellarne i ricordi. Di contro, quando un popolo torna ad avere consapevolezza di sé e a lottare per la sua autonoma affermazione è proprio dalla lingua, dai ricordi, dalla letteratura che riparte. È il caso dei curdi. (continua qui)





