Angelo Ricci

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La nostra idea di libro nasce dalla caratteristiche funzionali del supporto. Con la carta era una «risorsa scarsa» (perché costosa, complicata da distribuire e da stoccare). Ed era un tipo di prodotto che portava con sé un set di regole che lo definiva: a partire dalla foliazione e dai suoi vincoli.
Con il digitale l’idea di libro-prodotto sfuma molto. E sfuma anche il diaframma che separava il libro dagli altri contenuti di lettura che non entravano nelle regole della carta.
Così, magari sbaglio, dobbiamo prepararci a un cambiamento di prospettiva.
Probabilmente l’idea di libro che avremo nel XXI secolo non sarà più collegata ad un oggetto, ma a una modalità di lettura. Quella che -per ragioni di supporto- prima collegavamo ai libri e che oggi si estende a tutti i testi.
La nostra idea di libro